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Giardino Bonsai della serenità

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GIARDINO MUSEO BONSAI DELLA SERENITA'

 

BIOGRAFIA  DI ARMANDO DAL COL

Armando Dal Col

Armando Dal Col è uno dei padri fondatori  fra i più famosi cultori e creatori italiani di Bonsai della prima generazione, il quale utilizza prevalentemente specie autoctone della flora italiana ed europea, spaziando il suo interesse anche per alcune specie giapponesi e del florovivaismo internazionale. Ha attribuito un nome giapponese al suo giardino: “SEI WA BONSAI EN”,  letteralmente, Giardino Bonsai della Serenità.            

Nel Gennaio del 1998,   trasferitosi definitivamente da Belluno a Tarzo, il Giardino è ora chiamato “Giardino Museo Bonsai della Serenità”  com’era nelle sue aspirazioni.

Tarzo, suo paese natale, si trova in collina ed è circondato dalla valle incantata dei Laghi di Revine e dagli stupendi vigneti del Prosecco DOC,  ed è situato nella Marca Trevigiana  e precisamente ad Ovest fra Vittorio Veneto e Conegliano.

Da vero pioniere, ha iniziato la sua passione per gli alberi in miniatura  nella lontana primavera del 1963 dopo essersi trasferito  da LONGARONE  a Belluno iniziando con un pesco da frutto.  Il destino l’ha così salvato dall’immane catastrofe del VAJONT avvenuta il 9 Ottobre dello stesso anno, le cui acque avevano cancellato il paese di Longarone insieme ai suoi genitori, ad una sorella e ad un nipotino.

Il suo approccio con il Bonsai era dovuto probabilmente al suo DNA per il suo carattere romantico; da ragazzo, infatti, gli piaceva ammirare gli alberi fioriti in primavera, ed allungando un braccio vedeva l’albero proiettarsi sul palmo della sua mano. E fu così che gli nacque l’idea di creare un albero in miniatura che potesse vivere in una ciotola.Bonsai

Ha attinto le sue conoscenze dalla natura che lo circonda, la Natura, infatti, è stata il suo vero Maestro. All’epoca ignorava l’esistenza del Bonsai che apprese, casualmente, tre anni dopo, leggendo un articolo riguardo alla prima Euroflora del 1966  che si tiene a Genova ogni cinque anni. In quella prima grande occasione ci furono dei giapponesi che esposero degli “Alberi in miniatura coltivati nei vasi”, ma non geneticamente tali, bensì creati artisticamente dall’uomo!

Armando non ebbe l’opportunità di vedere dal vivo tali opere, ma le vide illustrate in una rivista nella quale, l’articolista, “spese” alcuni commenti non proprio positivi nei confronti degli alberi in miniatura, costretti a vivere “sacrificati” in un piccolo vaso e per queste restrizioni rimanevano nani  per mancanza di spazio.  E’ inutile dire che  Armando rimase affascinato da queste notizie e lo spronarono a saperne di più per poter approfondire l’argomento;  ma purtroppo non trovò nessuno che ne sapesse qualcosa.   Carico comunque di entusiasmo,  si recò presso il vivaio della Forestale di Belluno parlando con il  responsabile, il quale  rimase affascinato dalle semplici  spiegazioni cariche di adrenalina di Armando, e ben volentieri gli  diede 2-300 piantine di specie diverse destinate alla forestazione.  A distanza di 45 anni, molte di quelle “insignificanti” piantine sono diventate degli splendidi Bonsai.

Fortunatamente, aveva un amico rappresentante di libri che collaborava con l’Edagricole di Bologna, e così ebbe l’opportunità di avere in anteprima il mitico ed unico libricino intitolato “BONSAI PRATICO PER PRINCIPIANTI”  scritto dal maestro giapponese Kenji Murata, tradotto dal testo inglese da Gabriella Ciaffi e pubblicato nel 1968 dall’EDAGRICOLE.  Queste notizie essenziali descritte nel manuale  diedero nuovo  impulso alla passione di Armando.

Armando Dal ColLa sua prima esposizione di Bonsai e Suiseki la fece nel 1975, a Belluno, la sua città adottata, riscuotendo molta curiosità fra i visitatori coinvolgendo altre persone.

Dopo alcuni anni con un gruppo di amici-allievi fondò nel Gennaio del 1984 il BONSAI CLUB BELLUNO, il primo club del Triveneto costituito legalmente, di cui ebbe conservato la carica di Presidente fino al dicembre 1997, dandone le dimissioni a causa del suo trasferimento in un’altra provincia. Affidò così la guida del Club ai suoi amici ed allievi nuovi soci.

Ha contribuito notevolmente alla diffusione del Bonsai e dell’affine arte-filosofia del Suiseki, di cui è stato il promotore in Italia, così come nelle Filippine dove conoscerà e ha sposato sua moglie Haina, divenuta discepola appassionata e silenziosa, dotata di talento e di un intenso amore per la natura.

Molto noto nel mondo del Bonsai, ha ricevuto numerosi primi premi e medaglie d’oro alle più importanti esposizioni di Bonsai.

Nel 1982 la Nippon Bonsai Association (N.B.A.) gli dedica una pagina sulla rivista ufficiale del Giappone “BONSAI SHUNJU” per la creazione del suo famoso Faggio “Patriarca”, il Bonsai destinato a diventare famoso in tutto il mondo.  Nel 1986 in occasione del concorso internazionale di Bonsai promosso dall’Associazione giapponese, è stato ripresentato nella nuova veste, e la N. B. A. gli rilascia ufficialmente uno speciale diploma di istruttore meritevole  per il suo sempre più famoso  Faggio “Patriarca”, classificatosi al primo posto  in campo internazionale.

Nel 1995 un suo Suiseki è stato selezionato fra i migliori al “THIRD ASIA-PACIFIC BONSAI AND SUISEKI CONVENTION AND EXIBITION” a Singapore, e pubblicato nel lussuoso catalogo.

Ha partecipato a seminari e dimostrazioni dei più famosi maestri di Bonsai esistenti al mondo, ai principali Congressi, compreso il primo mondiale tenutosi in Giappone nel 1989 organizzato dalla N. B. A., la quale aveva proiettato –fra le varie manifestazioni collaterali-  i migliori Bonsai del concorso internazionale dei dieci anni appena conclusisi.  Il Faggio “Patriarca” di Armando Dal Col è stato più volte decantato durante la proiezione, considerato il più prestigioso Bonsai del mondo Occidentale.

Nei suoi numerosi viaggi ha incontrato diversi personaggi dell’arte Bonsai visitando le loro collezioni e importanti giardini;  ed oltre a quelli giapponesi, ha visitato quelli  della Repubblica Popolare Cinese, di Hong Kong, nell’isola di Formosa, nelle Filippine, di Seul, ect.

Nel 1992, in Cina, è stato insignito di un nome d’arte cinese in segno di onorificenza: “Lu Jing-Li Yishujia”.

Fa parte del team di BONSAITALIA e del Corpo Istruttori U.B.I. .

Collabora con suoi articoli sulle riviste del settore sia nazionali che internazionali e,  i suoi libri hanno avuto un notevole successo.Armando Dal Col

In Giappone, dopo una pausa di alcuni anni, la Nippon Bonsai Association ha ripreso il Concorso Internazionale del “WORLD BONSAI CONTEST”, e sin dal 2000 ogni anno un suo Bonsai e della moglie Haina entrano fra i cento finalisti, classificandosi fra i primi posti. AL  WBFF WORLD BONSAI CONTEST 2004 e 2006, il  suo Bonsai di Pino mugo e il Glicine della moglie Haina hanno ricevuto lo speciale riconoscimento di ONORATA MENZIONE DI MERITO classificandosi al 4° e 5° posto.

Nel 2003 ha ricevuto la “TARGA ORO UBI” dell’UNIONE BONSAISTI ITALIANI per il contributo dato allo sviluppo del Bonsai in Italia nei suoi 40 anni d’esperienza con il Bonsai.

 

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Giardino Museo Bonsai della Serenità
Armando e Haina Dal Col
TARZO (TV) 31020 Via Roma, 6  Italy

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http://www.youtube.com/ArmandoHainaDalCol

TEL. 0438 587265
Cell. 349 370 8802


Foto ->Bonsai

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Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Maggio 2010 18:40  
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