Domenica sera è calato il sipario sulla XXV^ festa dell'emigrante; non è stata comunque una giornata meno intensa delle altre. La mattina c'è stata la consueta giornata de ll'emigrante con la Santa Messa, celebrata sul sagrato della chiesetta di Fratta, da Mons. Magarotto, vescovo emerito della diocesi di Vittorio Veneto, la processione, guidatata dalla banda verso il monumento all'emigrante la deposizione della corona di alloro e il pranzo con gli emigranti.
Alla fine del pranzo sono state consegnate alcune copie della stampa, realizzata da Gabriele Cattarin, che riproduce uno scorcio di Nogarolo.
Nel frattempo nei cortili di Fratta i vari artisti presenti avevano riaperto gli spazi espositivi della manifestazione "I cortili dell'Arte".

Il pomeriggio è stato animato dalla gara ciclistica.
La serata, ha visto una grossa presenza di pubblico; alle 23,30 Aris e Rita hanno sospeso la musica e i balli per dar spazio allo spettacolo pirotecnico,
tutti con il naso all'insù per gustare lo spettacolo proposto.
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Alla fine il conteggio dei tappi e l'invito a Ottobre per la festa della Castagna. Un grazie a tutti coloro che ci hanno fatto visita e uno ancor più grande per tutti gli amici che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze per rendere possibile lo svolgimento di tutte le iniziative proposte.
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Durante tutta la festa nello Stand sono stati presenti i volontari dell'Avis della neonata sezione di Tarzo e Revine Lago
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